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yoga e alimentazione

Messaggio agli innamorati : 12 domande da farsi

Sono nata e vivo in una società che elogia il singolo individuo, promuove l’egocentrismo ed il narcisismo smodato. E’ ancora più maligno un mondo dove la via per la consapevolezza è ingombrata dalle 1001 teorie scientifiche di parte e non si ricerca la saggezza di vita. Un mondo diseducato nel quale viene insegnato il calcolo, il mito del denaro, ma non viene insegnato l’amore e nemmeno la tenerezza forse, a parte rari casi di figli eletti nati in famiglie che vanno controcorrente in un pianeta terra allo sfacelo.
In questa nostra estate fuori posto, mi domando parecchio su questo mondo che pare agonizzante ma meraviglioso, solo abitato da esseri umani poco capaci di affidarsi al loro senso del bello, come buono, vero, amorevole. Mi scrivono delle persone per le quali è venuto il momento di fermarsi e affrontare una manifestazione psicosomatica che fa parte del loro destino. Ma la vera domanda resta: Come potrebbe migliorarsi il mondo se aumentano le persone ferite e il rammarico generale cresce?

Slogan della casa della tenerezza a Perugia

Casa della tenerezza
Dalla mia scuola di tenerezza che seguo dal 2014.
Qualche giorno fa Marc ed io eravamo ospiti del centro yoga ashtanga ad Antibes dove abbiamo tenuto un seminario di vinyasa terapia insieme. Cercavo le parole per descrivere in una lingua non mia il nostro intento, mentre in uno stato di dormiveglia mi è apparso tutto chiaramente: io Benedetta e Marc “abbiamo bisogno di far crescere, educare, mettere in atto un amore attivista! Non ha più senso parlare di amore cosmico, di amore con alto grado di separazione. Noi abbiamo bisogno di mettere in atto l’amore verso noi stessi e l’amore verso la persona con la quale abbiamo scelto di trascorrere la nostra vita.” Ecco che yoga, Yug (unione) prendeva un nuovo senso per me. “Le malheur”, come dicono i francesi (la malasorte), viene da questa perdita di risonanza tra me e l’universo, e l’amore per la persona amata (amare ed essere amata) riunifica in permanenza.
Eureka! Il mondo ha bisogno di valorizzare la coppia, la capacità di amare, la forza di riunificare. Marc Augé di passaggio a Milano ha parlato di “Entre deux”, di un essere tra te e me che ridimensiona l’ego da una parte e fa crescere se stesso dall’altra. Rudiger Dahlke ha scritto “quanto più grande e profondi saranno gli abissi superati, quanto più estesa è la creazione del ponte, tanto più elevata sarà la sensazione di risonanza (Benessere, Samadhi), più grande ed inebriante l’amore.”(Le Leggi del destino, 2009). Mettere in pratica l’amore è la prima cosa da fare, essenziale medicina del corpo e dell’anima, se non riformiamo la nostra società verso la capacità di amarsi e di amare, se non formiamo insegnanti, scuole, allievi a nulla serviranno la matematica, la geografia, la storia e a nulla servirà essere vegani, crudisti, macrobiotici se non vi è amore, se non vi è educazione all’amore, alla tenerezza a nulla serve la cultura e l’ideologia dominante finisce per diventare come una maschera che intrappola i nostri talenti, sentimenti ed emozioni.

Quindi le scuole di yoga devono educare i praticanti alla tenerezza! Non c’è yoga, unione, senza!!! La tenerezza non è tenerume ma è cura della vita stessa. Mi chiedo come gli insegnanti yoga di nuova generazione si possano formare in un mese intensivo. Non mi ci sono voluti anni di pratica umile, amorevole nei quali apprendo ad essere stabile, capace di non perdermi nel mio ego, e in grado di indicare la via senza impormi? Io che sono quasi nata su un tappetino di yoga, che dopo le 2 settimane di incubatrice ho visto mio padre tutti i giorni fare yoga per se e superare i traumi della mia nascita, come un altro avrebbe pregato per lo stesso risultato… dovrei dunque io metterci di più di un altro/a?!
D’altronde il sistema scolastico dovrebbe investire su insegnanti con la vocazione, preparati ad educare alla vita. Sono grande abbastanza per dire che oggi diventa imperativo trovare amore nella propria vita e coltivarlo come valore primo, non come ultimo. Che ci si scelga con impegno e che non si limiti la vita sessuale al solo atto fisico ma altresì spirituale.
Tutti abbiamo bisogno di amare e lasciarci amare ma se guardate un film o una pubblicità l’amore pare qualcosa di patinato, distante, che certamente lascerà il posto alla noia perchè non vi è alcun impegno, ci si sofferma sull’emozione non sul sentimento e poi ci sono le proprie autoconvinzioni, quelle ereditate dai nostri avi che spesso ci influenzano:” non vai bene come sei, nessuno ti può amare” oppure “sei troppo per chiunque nessuno ti merita”, “tanto l’amore prima o poi finisce…” Invece l’amore rinasce sempre in ogni coppia che rende fertile il terreno con cura, tenerezza, presenza e impegno con ogni individuo che si svincola dalle autoconvinzioni ereditate e ne riformula di proprie, creative, sane e vitali!

Ascolta la canzone: http://youtu.be/xiGBx03G1HU

A questo proposito vi propongo un test (che ho fatto alla scuola di tenerezza che seguo dal 2014 e per la quale sto ora studiando) da fare in coppia o singolarmente che vi permetta di comprendere dove siete ora, adesso, ricordando che non vi è yoga se non vi è un amore attivista, accresciuto alla tenerezza e se non vi è una vita vissuta nel bello come vero, buono, giusto! Per maggiori informazioni sul Training alla Tenerezza di coppia, scrivimi. Oppure cieni a trovarci al Yoga festival milano 2016.

Libri sulla coppia

Libri sulla coppia

Verifica:
La più grande ricchezza è amarsi.
1- che cosa c’è al primo posto nella nostra esistenza di coppia e di individui: essere o avere?
2- quanto tempo dedichiamo all’amore con la A maiuscola?
3- quanto tempo dedichiamo alla comunicazione affettiva e a ciò che costruisce la nostra realtà di coppia?
4- che cosa c’è da cambiare perchè la nostra vita sia ricca di un profondo vissuto di tenerezza, e sia quindi felice?
5- siamo convinti che il tempo dedicato alla crescita del “noi” sia il tempo meglio impiegato?
6- che cosa dobbiamo cambiare in questo senso nella nostra vita?
7- sappiamo armonizzare i nostri ritmi di lavoro con la nostra vita di coppia!?
8- a che cosa abbiamo dato il primato: all’esteriorità, e agli impegni di lavoro o all’interiorità spirituale e al nostro amore?
9- ci stiamo impegnando a ricercare un corretto equilibrio in questo campo?
10- cosa c’è da rivedere o migliorare?
11- c’è tenerezza tra di noi? Ci sentiamo rispettivamente amati, apprezzati, desiderati?
12- siamo convinti che ,come coppia/famiglia, la tenerezza rivesta un ruolo fondamentale per la nostra felicità?

Ecco alcune domande alle quali potrete rispondere e iniziare a praticare yoga anche fuori dal vostro tappetino, iniziando a valorizzare chi siete e chi amate come un dono da far crescere rigoglioso. Il vostro amore è la più grande medicina e l’amore che ricevete il dono più bello e risanante! L’interruzione di amore porta in direzione opposta al nostro destino.
Ripartite da Noi!!!
Yoga come educazione all’amore!