Presentazione libro yoga dinamico facile a Milano

Libro yoga 6000 copie vendute

 

“Yoga dinamico facile”, il libro yoga nella sua nuova edizione da Anima edizioni nel 2015, rinasce con l’intento di avvicinare il lettore in maniera consapevole e gioiosa ad una pratica utile in ogni giorno della propria vita. Si radica nello yoga come via terapeutica, quindi non solo fine alla pratica sul tappetino, ma piuttosto in ogni istante della vita. Dal Saluto al Sole alle sequenze in piedi, dalle posizioni a terra alle asana rovesciate. Un testo base nato dai corsi di formazione tenuti dall’autrice. Include schede di approfondimento che permettono di riacquistare una corretta meccanica respiratoria, base dell’equilibrio psicofisico.

Nel corpo, come nella mente, si esprimono molte delle nostre convinzioni e credenze, la pratica di vinyasa yoga terapia vuole scardinare quelle credenze limitanti. Attraverso facili tecniche da eseguire quotidianamente, ritrovare se stessi. Il respiro è lo strumento per lo yoga dell’azione interiore. Il vinyasa è il metodo per coordinare respiro e movimento.
Dalla prima uscita nel 2007 di questo libro yoga, Benedetta Spada ha portato lo yoga ad una maggiore visibilità sempre con serietà. Presente all’edizione milanese di Yoga Festival sin dagli esordi della manifestazione. Fu la prima ad insegnare nelle aziende. A portare lo yoga in radio montecarlo come pillole di saggezza per un benessere poi sulle onde di Radio 24. A portate la pratica della meditazione guidata Airside all’aeroporto internazionale di Venezia. O ancora al Parco Giardino Sigurtà, al Teatro Franco Parenti, all’osservatorio astronomico di Milano. Nel 2015 era madrina ed insegnava yoga alle lettrice di IoDonna per il primo Yoga tour. Spesso viene chiamata tra gli ambasciatori dello yoga da Yoga Festival come il giorno dell’eclisso nel 2014

insegna yoga a più di 100 persone radunate al parco Indro Montanelli a Milano.

Tanta esperienza da condividere con voi con suo libro yoga il 29 Settembre alle 19:15, insieme ad una pratica yoga fino alle 20:45. Allo spazio Eclectika, in via Eustachi 4. Tel. 02-29517653 – 3930709383 (Francesca)

Dieta vegana per il cambio di stagione

Siamo stati tre giorni in famiglia, come anticipato in radio, e abbiamo scelto di regalarci una cura di riso: ci siamo nutriti con creme di riso, tisane e brodi vegetali fatti con la verdura dell’orto di amici. Il tempo ideale è stato il passaggio dal freddo al caldo. Questo tempo scandito da silenzio, meditazione, bagni di sole e passeggiate, ci permette ogni anno di ritrovarci in una nuova consapevolezza e scelta nutrizionale! È importante capire che non si mangia per dimagrire o ingrassare, ma ci si nutre per stare bene, per prenderci cura di noi stessi e della salute di chi amiamo! Ci vuole molto amore per fare la crema di riso e poi pulire gli attrezzi. Ogni individuo sceglie liberamente cosa mangiare ma spesso la scelta è inconsapevole o dettata da un’errata educazione o cultura o dalle mode o ancor peggio da abitudini trasmesse da genitori e ambiente! Noi ci accorgiamo che ridurre per qualche giorno la quantità di cibo, fare un semi digiuno con brodi privi di zucchero, di olio e sale, permette a noi stessi di riprendere le coordinate del nostro corpo, del gusto, della mente e ripartire con maggior attenzione alla propria vita! Si puó inoltre mangiare con gusto pur essendo macrobiotici vegani non integralisti, io credo che il gusto vari di molto se abbandoniamo i falsi miti con i quali molti di noi sono cresciuti per aderire al sociale! Quindi quando potrete fermarvi dal tumulto delle emozioni e ricordarvi di voi stessi concedetevi qualche giorno detox per riazzerare le lancette dei vostri sensi e riconoscere i vostri gusti!

Di seguito a questo intervento in radio mi avete chiesto:

– quale è tua ricetta della crema di riso?

uso acqua di sorgente, riso vero, pentola a pressione, passafino, ciotola di metallo e barattolo di vetro grande: cottura di circa 500 g di riso semi integrale e acqua 1.5 litro per 40 min. Poi passare e conservare per la giornata. A volte aggiungo gomashio o farina di mandorle. Il tempo di preparazione corrisponde ai 5 min. Per lavare il riso e fare arrivare la pentola in pressione, e ai 10/15 minuti per passare il riso cotto e lavare gli attrezzi.

– Cosa fare se durante una riduzione quantitativa alimentare se ci sono “brufoli”o segni sulla pelle?

Uso personalmente una crema antisettica di Biosophia chiamata Kurumuli a base di olio essenziale di tea tree oppure prodotti della Opus Ruris per viso e corpo.
– Come accelerare un detox?
Non ci sono motivi di accelerare un detox. Prendetelo come viene, dalla mia esperienza quando si lascia andare mentalmente si va subito anche di corpo.
– Cosa fare in caso di male di testa?
Nelle prime 24 ore ci possono stare come quando si smette di bere caffé… Ma un buon rimedio è la prugna umeboshi o dei prodotti derivati (ume, pasta di ume, caramelle di umeboshi).
– Quando e quante volte fare un semi digiuno?
Ormai non ci sono più stagioni… Se consideriamo una quinta stagione (tutti periodi di più di 3 gg di cambi meteorologici) possiamo dire che un paio di volte dal caldo al freddo può bastare.
– Cosa fare di fronte a sogni, pensieri costanti legati alla fame?
In periodo autunnale ho a volte freddo ma stando coperta, uscendo poco, meditando, cerco di trovare il tempo di stare insieme a tutte le mie emozioni. Dando ascolto alla parte migliore di me stessa.

Grazie a tutti
Link esterni per le creme specifiche:

http://www.biosophia.eu

E Opus ruris (prodotti acquistabili nei vari Un Punto Macrobiotico).

Per le verdure a Cantù: chiamare Giovanni 3311385713 oppure Armando 3926496676

Indirizzo Via monte rosa a Cantù

Il gusto dell’amore – Lezione 2

Il gusto dell’amore è un progetto di ricerca spirituale autofinanziato al quale vi invito a partecipare copiando ed incollando le parte nelle quale credete, interrogandoci per le parte alle quale credete meno. Per partecipare invece economicamente al progetto, abbiamo creato un conto Paypal paypal.me/benedettaspada dove lasciare vostro nome e vostra sottoscrizione libera. Il denaro copre le spese di documentazione, editing, condivisione.

Lezione 2

Creare un ambiente favorevole: check up emozionale.

La cucina è il luogo dell’amore per eccellenza, senza amore non si può cucinare, senza amore come si potrebbe mangiare e stare bene? Senza amore non possiamo nutrire chi amiamo.

Lo sapevano le nostre nonne che in cucina trascorrevano gran parte della loro giornata, in quel luogo si consumavano le confidenze di tutta la famiglia, spesso i dolori venivano alleviati davanti al focolare con un cibo preparato con amore e  le gioie celebrate d’innanzi a una tavola imbandita.

Prima di preparare ogni pietanza e di mangiarla tutti dovremmo compiere un atto di consapevolezza che permetta alle emozioni negative di affievolirsi e lasciar spazio a pensieri e sentimenti positivi.

Marc ed io quando cuciniamo ci concediamo prima di tutto un Check up  emozionale, nel quale per qualche minuto prima di tutto ci abbracciamo, lo facciamo sempre, anche se non sempre cuciniamo insieme, questo atto rilassa non solo tutto il corpo ma anche la mente che a volte agitata si smuove tra mille pensieri o preoccupazioni.

A seguire cerchiamo qualche attimo nel quale respirare profondamente e chiudere fuori dalla porta ogni pensiero che non ha nulla di pacificante per noi, questo atto è semplice e funziona. Un gesto che inoltre rilassa lo stomaco e ci prepara a consumare il nostro pasto in armonia e piena presenza mentale.

In questo tempo nel respiro possiamo così accorgerci non solo delle tensioni che la mente trattiene ma altresì del corpo. Possiamo capire, percepire il nostro corpo e aiutarlo a rilassare stress momentanei che non ci aiuterebbero a cucinare senza farci male. A questo punto ripetiamo mentalmente, o verbalizzandolo, il nostro trattato i coppia-tenerezza, soffermandoci dove più ne sentiamo il bisogno.

Preparare un pasto intero coltivando i semi dell’amore e della tenerezza ci permetterà di creare il giusto nutrimento per noi, tutta la famiglia e per gli ospiti.

Rilasciare le emozioni negative e innaffiare semi delle buone emozioni è un atto che tutti noi possiamo coltivare ogni giorno e in ogni istante, certamente quando entriamo nella nostra cucina è come entrare nel cuore della persona che amiamo ( e nel nostro cuore) e credo sia per questa ragione che non si può cucinare senza “cuore”, e al tempo stesso se anche non conosciamo le tecniche più illustri  ecco che l’amore è ingrediente indispensabile per ogni pasto!

Ricordo quando tolsi un dente a mio malgrado, la sera stessa il mio amato sposo ed io tornammo a casa, ero letteralmente stravolta, lui si mise in cucina e con tutto il suo entusiasmo iniziò a preparare una favolosa crema di miglio e lenticchie, devo premettere che il miglio non era uno dei miei cibi d’elezione ma questa crema, quella stessa sera mi parve eccezionale, era come se potessi percepire in ogni boccone,che a fatica riuscivo a deglutire ( per via dell’anestesia e punti), tutta la tenerezza che Marc aveva nel preparare ogni ingrediente.

Per i giorni a seguire fu lui a cucinare per me, ogni sorta di crema, scegliendo ingredienti con cura e amore, come una terapia attenta, invisibile che lui dedicava alla mia salute, al mio dente mancante, al mio corpo e alla mia anima. Naturalmente mi ripresi molto velocemente, e in quell’occasione ebbi chiaro quanto fosse necessario educare noi stessi, i nostri figli, il mondo all’amore e alla tenerezza; qualità che non vengono insegnate nella maggior parte delle scuole e non in tutte le famiglie.

Da quel giorno il miglior ristorante del mondo è per me casa nostra, ovunque ci troviamo ( in viaggio intorno al mondo), e insieme cuciniamo l’uno per l’altra.

Chek up emozionale per me non significa solo riconnetterci con la nostra parte migliore, amorevole, sana…ma anche darci un intento creativo prima di entrare in cucina e mettere le mani in pasta, di qualsiasi dieta si tratti, l’intento che darete alla preparazione del vostro pasto è fondamentale per stare bene e fare stare bene chi nutrite.

Un esempio lampante sorge alla mia memoria tra i piatti preparati da mia madre, la sua cucina spesso era influenzata dai suoi umori, credo che le pietanze da me più amate fossero quelle nelle quali, lei metteva tutto il suo estro ed entusiasmo alla vita.

Non importava cosa cucinasse, ma come ed è questo che ancora più rammento in cucina, ciò he conta sono le emozioni e l’intento con il quale cuciniamo!

Ecco che una mattina, durante la meditazione, semplicemente riflettevo su quanto si somigliano la tenerezza ed il lievito, silenziosamente fanno crescere in me la mia parte migliore, risvegliando quella carezza di eternità che mi porto dentro e dono a chi amo.

Ora ci penso sempre quando mangio e vorrei essere più fedele a quell’accenno di tenerezza, che dolcemente lievita in me. 

Foto Benedetta Spada yoga

Il gusto dell’amore – Lezione 1

Il gusto dell’amore è un progetto di ricerca spirituale autofinanziato al quale vi invito a partecipare copiando ed incollando le parti nelle quali credete, interrogandoci per le parti alle quali credete meno. Per partecipare invece economicamente al progetto, abbiamo creato un conto Paypal paypal.me/benedettaspada dove lasciare vostro nome e vostra sottoscrizione libera. Il denaro copre le spese di documentazione, editing, condivisione. Al raggiugimento del budget base, il libro andrà pubblicato.

lezione #1

Se vogliamo che l’amore duri dobbiamo nutrirlo ogni giorno.
Prima di entrare in cucina tutti dovremmo stipulare un trattato di pace con noi stessi, le persone che amiamo e il cibo che ci nutre.
Oggi la nostra cucina d’amore e tenerezza apre le porte a chi ci legge e vuole vivere in salute e gioia.
Trattato di pace, prima di entrare in cucina:
nell’essere determinati a far crescere nell’amore e nella tenerezza la nostra relazione d’amore ogni coppia e famiglia dovrebbe impegnarsi a firmare un trattato di pace fondato sull’amore reciproco e sulla tenerezza.
Trascrivete quanto segue su un foglio, firmatelo entrambi e rileggetelo ogni qual volta vi pare di aver perso in consapevolezza e amore, ogni volta nella quale entrate in cucina, ogni volta nella quale volete nutrire il vostro amore e quello del vostro partner.
Ecco alcuni punti fondamentali che potranno essere personalizzati da voi nel modo che più vi fa sentire a vostro agio.
“Perché possiamo vivere a lungo e felicemente insieme, per sviluppare e approfondire costantemente il nostro amore e la reciproca comprensione, tenerezza! Perché possiamo nutrire ogni giorno questo noi e farlo crescere in gioia, salute, amore consapevolezza, noi sottoscritti facciamo  voto di osservare e praticare quanto segue.
Mi impegno…
1- ad astenermi dal dire e fare tutto ciò che potrebbe portare danno o collera, tristezza…
2- a nutrire quotidianamente il rispetto e l’amore per me stesso e per il mio partner coltivando l’entusiasmo reciproco e l’amore per la vita.
3- a portare nella vita di tutti i giorni sane abitudini, ad essere così sostegno l’uno per l’altro, innaffiando i semi della gentilezza e tenerezza.
4- a chiedere scusa nel momento stesso in cui mi accorga di aver ferito od offeso l’altro, la sua sensibilità.
5- a chiedere sostegno ed aiuto quando ne ho bisogno, a non dire quindi che non ho paura, rabbia o tristezza, esprimendo così i miei sentimenti anche quando sono in difficoltà.
6- a prendermi cura della nostra vita in atti concreti e quotidiani.
7- a nutrire lo stomaco e l’anima con emozioni positive, amorevoli.
8- ad applicare la consapevolezza in ogni atto.
9- ad ascoltare i bisogni miei e quelli di colui-colei che amo con pazienza così da agire con integrità ed amorevolezza.
10- a non tradire me stesso e chi amo, quindi a coltivare i semi buoni dentro di me e chi amo.
11- a far crescere tra noi i semi della gioia e della tenerezza reciproca.
12- a cucinare insieme i pasti coltivando buone intenzioni.
13- ad accogliere questo “noi” come un dono da accudire, proteggere, far crescere.
14- a non cucinare se sono nervoso/a, triste, spaventato-a.
15- a dare al mio partner ogni supporto dentro e fuori dalla cucina.
16- a coltivare la gratitudine e benedire il cibo che ci nutre.
17- a rendere forti le nostre radici così da far nascere fiori e frutti d’amore.
18- a mettere la nostra relazione, il nostro “noi” prima di tutto.
Termina qui la prima lezione nella cucina di Marc e Benedetta!
foto benedetta Spada yoga

Video intervista a Benedetta Spada su Yoga dinamico facile

In questa edizione “restaurata” viene rivalutata la pratica vinyasa non solo nel suo fluire di movimenti, ma piuttosto come esperienza meditativa. Oltre ad una centinaia di posizioni, con  nomi in sanscrito e italiano, ci sono le indicazioni e i benefici principali per ogni asana. Nel corpo, come  nella mente, si esprimono molte delle nostre convinzioni, la pratica di vinyasa yoga terapia vuole scardinare quelle credenze  limitanti e, attraverso facili  tecniche da eseguire quotidianamente, ritrovare se stessi nella parte ultima del libro.

Yoga dinamico facile, nella sua nuova edizione, ha l’intento di avvicinare il lettore in maniera consapevole e gioiosa ad una pratica utile in ogni giorno della propria vita. Si radica nello yoga come via terapeutica, quindi  non solo con il fine della pratica sul  tappetino, ma piuttosto in ogni istante della vita.

Dall’indice:

Prefazione di Guido Gabrielli

Un pensiero di luce per te…

Introduzione

La pratica yoga

Saluto al Sole A

  1. Posizione di equilibrio sulla terra, o posizione della montagna
    2. Posizione del palmo della mano estesa
    3. Posizione di allungamento posteriore
    4. Posizione di allungamento posteriore estesa
    5. Posizione intensa del coccodrillo
    6. Posizione del serpente
    7. Posizione del cane, con capo rivolto verso l’interno
    8. Posizione di allungamento posteriore estesa
    9. Posizione di allungamento posteriore
    10. Posizione dei palmi delle mani estesa
    11. Posizione di equilibrio sulla terra, o posizione della montagna

Saluto al sole B

  1. Posizione di equilibrio sulla terra, o posizione della montagna
    2. Posizione potente estesa, o posizione della sedia
    3. Posizione di allungamento posteriore
    4. Posizione di allungamento posteriore estesa
    5. Posizione intensa del coccodrillo
    6. Posizione del serpente
    7. Posizione del cane con il capo rivolto verso l’interno
    8. Posizione del guerriero
    9. Posizione intensa del coccodrillo
    10. Posizione del serpente
    11. Posizione del cane con il capo rivolto verso l’interno
    12. Posizione del guerriero
    13. Posizione intensa del coccodrillo
    14. Posizione del serpente
    15. Posizione del cane con il capo rivolto verso l’interno
    16. Posizione di allungamento posteriore estesa
    17. Posizione di allungamento posteriore
    18. Posizione potente estesa, o posizione della sedia
    19. Posizione di equilibrio sulla terra, o posizione della montagna

Sequenze in piedi

  1. Posizione mani piedi
    2. Posizione del palmo della mano appoggiato sotto la pianta del piede
    3. Posizione di equilibrio sulla terra, o posizione della montagna
    4. Posizione del triangolo sul lato destro
    5. Posizione del triangolo che ruota, o triangolo inverso, sul lato destro
    6. Posizione laterale distesa ad angolo sul lato destro
    7. Posizione laterale rivolta ad angolo sul lato destro
    8. Posizione a gambe divaricate con le mani appoggiate a terra
    9. Posizione a gambe divaricate con le mani mantenute sui fianchi
    10. Posizione a gambe divaricate con le dita delle mani intrecciate dietro la schiena
    11. Posizione a gambe divaricate con le mani che afferrano gli alluci
    12. Posizione di estensione laterale intensa sul lato destro
    13. Posizione di estensione della gamba
    14. Posizione del mezzo loto in piedi
    15. Sequenza del guerriero

Sequenze a terra

  1. Posizione per portarsi a terra
    2. Posizione della pinza A
    3. Posizione della pinza B
    4. Posizione della pinza C
    5. Sequenza parziale del Saluto al Sole
    6. Posizione dell’est, o dello stiramento anteriore
    7. Posizione del mezzo loto
    8. Posizione del viso che tocca la gamba estesa
    9. Posizione della testa verso il ginocchio A
    10. Posizione della testa verso il ginocchio B
    11. Posizione della testa verso il ginocchio C
    12. Posizione di Marichi A
    13. Posizione di Marichi B
    14. Posizione della barca o del vascello
    15. Posizione dell’arco
    16. Posizione dell’arco intensa

Chiusure e posizioni rovesciate

  1. Posizione della candela
    2. Posizione dell’aratro
    3. Posizione delle ginocchia alle orecchie
    4. Posizione del pesce
    5. Posizione allungata
    6. Posizione del loto

Rilassamento 
Posizione del cadavere 
Una lezione sulla flessibilità
Sequenza di danza-yoga
Una lezione sul respiro
I 10 passi verso la felicità