Yoga Festival milano al palazzo del ghiaccio

Da Settembre iniziano nuovi corsi yoga per tutti. Ed eventi come Yoga Festival che hanno richiesto la scrittura di un biografia mia nuova, che condivido qui sotto, sperando i vostri commenti.

Nuova biografia:

Benedetta Spada, insegnante yoga con una pluri formazione,

Inizia a praticare yoga da bambina presso la storica scuola di Carlo Patrian e con Gabriella Cella, a 18 anni dopo una prima formazione quadriennale, insegna yoga in teatro, la sua ricerca si evolve e dopo poco vola a Parigi per approfondire la sua formazione nell’ashtanga yoga, da Parigi a Madrid e Londra dove definisce i suoi anni formativi nel Vinyasa Yoga Flow. In Italia rientra per studiare yoga terapia e per riprendere ad insegnare.

Torna in Italia dove scrive il primo manuale italiano di vinyasa yoga/ yoga dinamico,  più di 10000 copie vendute, editato dalla Tea. Collabora per 7 anni con Radio Montecarlo come  esperta yoga accanto a Luisella Berrino. Continua ad insegnare viaggiando e collaborando per la rivista Yoga Journal, scrive altri due testi che sono l’Agenda yoga e Yoga in viaggio, in questi anni collabora come esperta yoga e viaggi benessere per il Corriere della Sera.

A Londra incontra colui che diviene suo marito e il suo maestro Marc Vincent, con lui fonda il metodo di meditazione in movimento detto Vinyasa “Pure Flow”, un approccio solido che non solo offre classi di yoga ma si propone come uno stile di vita. Installare il suo yoga in un ‘etica  che forma il carattere.

Benedetta e Marc si diplomano nel 2015 come cuochi di cucina naturale e vegana, per tre anni collaborano con il dottor Franco Berrino come esperti di meditazione, yoga ed etica.

Benedetta e Marc tengono corsi di cucina naturale, terapia alimentare, coaching tra yoga e alimentazione.

La coppia cresce in un cammino spirituale che diviene il collante delle loro lezioni, diventano terapeuti di coppia ed iniziano ad insegnare in Francia come esperti Vinyasa pure flow evolution, di alimentazione per rafforzare l’energia fisica e mentale, per vivere una vita sana e creativa.

Attualmente Benedetta collabora con  Radio 24 e Nicoletta Carbone come esperta yoga e consapevolezza, biocognizione e coaching in alimentazione. Insegna con il marito a Milano e propone moduli di formazione continua agli insegnanti yoga.

Nel 2019 sarà pubblicato il primo libro scritto a quattro mani con il marito, un manuale dedicato al nutrimento, all’alimentazione come via di consapevolezza e salute.

Nel 2019 Benedetta approfondisce la sua formazione con il Dottor Mario Martinez, neuro psichiatra, fondatore della scienza biocognitiva: una scienza che indaga le cause ereditarie della salute e l’apprendimento culturale della longevità.

Il Dr. Martinez è considerato un esperto mondiale su longevità e salute.

Benedetta oggi tiene, per la prima volta in Italia, lezioni di yoga e biocognizione, training di terapia biocognitiva.

Nel 2020 sarà pubblicato il primo libro scritto a quattro mani con il marito, un manuale dedicato al nutrimento, all’alimentazione come via di consapevolezza e salute. Sulla base delle loro esperienze di coaching alimentare.

Inoltre, parteciperò a Yoga Festival Milano al Palazzo del ghiaccio, per il terzo anno collaborerò con Eclectika. Qui sotto i dettagli.

Per questa nuova edizione 2019 del Milano Yoga Festival, abbiamo creato un seminario inedito con chef Simone Salvini

Domenica 20 Ottobre. Ingresso alle 7:30, pratica dalle 8:00

Al Palazzo del ghiaccio a Milano.

Ingresso Euro. 20

iscrizioni qui http://www.yogafestival.it/milano/people/benedetta-spada-marc-vincent-simone-salvinin/

Open day 2019, il 23 Settembre iniziano i corsi alle 19 con una lezione speciale ad Eclectika, poi di Hatha yoga alle 19, e di Vinyasa alle 19. Quest’anno una nuova lezione il lunedì introduce ai principi della meditazione in movimento, in piedi e da seduto. La lezione di Hatha yoga secondo Carlo Patrian è mantenuta il martedì, e quella di Vinyasa diventa un Pure Flow, secondo quindi un metodo proprio.

Info e prezzi su internet o al telefono 3930709383

Benedetta Spada apre un Yoga master a Montecarlo

Iniziato dai primi del 2018, un yoga master in inglese per insegnanti Yoga e praticanti che cercano ad approfondire la loro pratica ed avere un stile in più, il pure flow. Oltre alla condivisione di valori esistenziali universali, ci saranno esercizi fisici pensati per intensificare il nostro atteggiamento sul tappetino. Quindi mettendo tutta la muscolatura sotto tensione a momenti, si rigenera l’anatomia originale. Quindi le sequenze intense e radicanti, sono parte dello yoga fisico tradizionale, hatha yoga. Il Vinyasa aggiunge il movimento e la tecnica di respiro servono a disperdere il calore, accumulando energia propria. Da un lato psicologico guardare al di là, oltre le limitazioni della mente, insistendo con la forza di volontà, permette di semplicemente lasciare andare la paura di non farcela e di diventare istantaneamente una persona migliore. Da un altra parte, parleremo di come la mente può sostenere o sabotare l’auto realizzazione in relazione con le ultime informazioni scientifiche sullo yoga e la meditazione.

Per iscriversi potete manifestare l’intenzione di partecipare al Yoga master YM2018 a me a voce o sulla mia Home.

prossime date in gruppo:

– Asana a Milano Yoga Festival il 20 Ottobre. (In italiano)

– Asana a Como il 10 Novembre 2018.

– Backward bending a Nizza, il Primo Dicembre 2018.

Per maggiore info leggi http://www.benedettaspada.com/vinyasa-yoga-teacher-training-benedetta-spada/

Qui sotto i dettagli dei tre primi approfondimenti.

3 credits workshop Ujjayi breath in pureflow
3 credits workshop Bandha in pureflow

4 credits workshop Asana in pureflow

3 credits workshop Inversion in pureflow

3 credits workshop Backward bending in pureflow

 

Intro.

Yoga is not only physical, but also a mental attitude. The new science of epigenetics is revolutionizing our understanding of the link between mind and matter, and the profound effects it has on our personal lives and our yoga practice.

Multilevel dynamic yogasana practice in Vinyasa. Yoga talk and practice for 120′.

1st
Benedetta Spada, with the kind intervention of her husband, will introduce you to the yoga as a science made of experiences, discoveries and new believes. After introducing the influence of mind on matter, the first part of the Workshop will put in tension all muscles heartfulnessly and bring heat. Any parts of our body can hide tensions, we can transform it into good or bad feelings. Our mind hide it again, we can talk better to ourself. The second part, is a yogic way to let go the fear, to give the best answer and to become a better person. Using self regulation to play with the automatic responses to pain – do I need to hold my breath so much right now, do I need to tighten my body so much, do these negative thoughts serve me now, does this emotional response and its intensity match with what’s going on inside me and outside.

Breath meaning is close to Latin spiritus, and is our best most intimately available teacher of the secrets of yoga. “Grant to us  the serenity of mind to accept that which cannot be changed, courage that which can be changed, and wisdom to know the one from the other.” Niebuhr.

2nd
Benedetta Spada, with the kind intervention of her husband, will introduce you to the yoga as a science made of experiences, discoveries and new believes. After introducing the influence of mind on matter, the first part of the Workshop will put forward the mental concentration on Bandhas. Maha Bandha is the masterkey, a great concentration which includes 4 Bandhas. Bringing heat. In the The second part of the workshop, is a yogic way to let go the fear, to give the best answer and to become a better person. Using self regulation to play with the automatic responses to pain – do I need to hold my breath so much right now, do I need to tighten my body so much, do these negative thoughts serve me now, does this emotional response and its intensity match with what’s going on inside me and outside.

There is a variety of diaphragmatic breaths that Yoga practice can hel to coordinate.  Breath habit can be changed as you may have noticed already for postural habits, in order to gain vitality and longetivity.

That Bandha create more pressure that protect the spine during the long, slow flexion and extension movements that occur in the breath – sync flowing practice of vinyasa or sequencing. lesly Kaminoff Yoga master.

3rd
Benedetta Spada, with the kind intervention of her husband, will introduce you to the yoga as a science made of experiences, discoveries and new believes. After introducing the influence of mind on matter, the first part of the Workshop will connect free from difficulties or impediments Asanas to Vinyasa. Full Vinyasa is a full immersion into postures maintaining the quality of breath. Including heat. We will explore together, the sun salutations and first serie of Ashtanga Vinyasa Yoga learning how to breath containing many items in a series. In the The second part of the workshop, is a yogic way to let go the fear, to give the best answer and to become a better person. Using self regulation to play with the automatic responses to pain – do I need to hold my breath so much right now, do I need to tighten my body so much, do these negative thoughts serve me now, does this emotional response and its intensity match with what’s going on inside me and outside.
Asana in Patanjali Yoga master tradition. Asana can be only the holistic ritual and its behaviour such as Kriyâ, Mudrâ and Bhâva embodying, breathing, mentalizing that happen to you while practicing. Chistian Pisano

4fh

Fundamentals keys to a safe Yoga INVERSION

Benedetta Spada, with the kind intervention of her husband, will introduce you to the yoga as a science made of experiences, discoveries and new believes. After introducing the influence of mind on matter, the first part of the Workshop will put forward how to find Stability When the World is Inverted and Returning Home to Breath.

This class will turn your world upside/down, gaining immediate physical benefits and having same calm mind you have in another posture. In order to explore the dynamics of inverting the body through building a solid foundation from which to grow, while also looking at the opposing forces at play in Inversions we will also practice with partners.

Multilevel dynamic yogasana practice in Vinyasa. Yoga talk and practice for 120′.

5th

Fundamentals keys to Yoga Backward bending

Benedetta Spada, with the kind intervention of her husband, will introduce you to the yoga as a science made of experiences, discoveries and new believes. After introducing the influence of mind on matter, the first part of the Workshop will put forward how to find a new body as you practice in your back and the only security is your breath.

This class will help to be yourself eyes shut, gaining immediate physical benefits into the spine and giving you a chance for emotional releases, always from a safe place. Without looking at the external expression of your force, the only way out is in your Background. The practice with dual assistants, is multilevel dynamic yogasana in Vinyasa, with two postures in Hatha. Yoga talk and practice for 120′.

 

more info on request from Home page or social network.

Lettera aperta a tutti gli insegnanti yoga

Mi chiamo Benedetta e insegno yoga da 15 anni tra Milano e il mondo. Ecco la email in risposta alla domanda “cosa caratterizza un insegnante yoga bravo/a?”. La domanda è recentemente arrivata nella mia casella di Facebook Messenger da una persona. Mi parlava dei suoi problemi a riprendere a praticare yoga dopo un episodio accaduto a dire poco brutto con degli insegnanti yoga.

Rompiamo il tabu! Ci sono cosidetti insegnanti yoga che abusano anche fisicamente del loro ruolo. Questo deve finire e io ci contribuirò con le buone o le cattive.

Intanto la mia risposta per curare il mondo yoga è un decalogo dell’insegnante e dell’allievo che può diventare un codice deontologico per una professione che non ha il riconoscimento e la tutella che merita. Questo potrebbe essere un inizio verso una migliore organizzazione della professione degli insegnanti yoga, delle certificazioni yoga, della formazione continua ecc.

Spero che possa essere utile a tutti gli insegnanti yoga che so che leggono, potete stampare 10 dei punti che ci ispirano e stamparlo, poi firmarlo insieme afli allievi. Potete ancora praticare portando ogni volta con se un intento tra i 20 punti elencati qui sotto:
1- l’insegnante yoga più degli altri si assume la responsabilità delle proprie azioni
2- c’è posto per tutti, ovvero almeno qui evitiamo la competizione tra allievi, colleghi, scuole!
3- rispettare se stessi e sapere di non essere perfetti ci permette di rispettare gli altri!
4-non approfittare delle fragilità che lo studente mette generosamente nelle nostre mani.
5- non ostacolare mai il lavoro degli insegnanti yoga, cercare di conoscere il suo percorso e metodo poi scegliere se condividerlo o meno.

6- fare in modo che lo yoga in occidente divenga sempre più esperienza condivisibile, alla portata di tutti, che sia una via di consapevolezza e salute non di potere e arricchimento.

7- un insegnante yoga lavora come un medico o un avvocato, è giusto che riceva un compenso per il suo lavoro. Non troppo, non troppo poco, questo permette di vivere, curarsi, e approfondire gli studi, donare ciò che impara al sociale.

8- se un allievo è malato e ha necessità di praticare ma non può pagare le lezioni, è dovere dell’insegnante yoga cercare di donargli le classi per aiutarlo a guarire, i soldi in questo caso non contano! Se lo studente sta bene questo sarà il più bel dono!
9- insegnare e praticare yoga vuol dire costanza, studio, cura, rispetto giorno dopo giorno
10- chi insegna yoga e ha una famiglia ( marito/ moglie / figli) cerchi sempre di portare amore a loro come la pratica di ogni giorno insegna.
11- donare una classe yoga gratuita almeno una volta al mese ovunque è richiesto.
12- amare ciò che si fa e si è se non vi è amore non vi è yoga.
13- rispettare l’allievo mantenendo un sereno rapporto professionale, non approfittare, non giudicare, non imporre il proprio pensiero.
14- la pratica yoga è molto concreta, richiama alla vita di tutti i giorni permette di vivere meglio e agire consapevolmente. Fate in modo che la vostra pratica arrivi anche a coloro che in un centro yoga non metterebbero mai piede!
15- Ridete, sorridete, siate umani e umilmente accettate i vostri errori. Non abbiate la presunzione di non commetterne.
16- dedicate la vostra vita alla vita, trovatene ogni giorno il senso nelle piccole cose. Non abbiate la pretesa di migliorare gli altri, migliorando voi stessi tutto verrà di conseguenza.
17- perdonare gli altri è difficile, ancor più voi stessi, iniziate a farlo, provateci il cammino è lungo ma possibile! Perdonare non significa farsi fare altro male, significa proseguire per la propria strada, lasciando andare coloro che ne hanno scelto una diversa!
18- siate liberi di ricostruire la vostra esistenza al di là dei giudizi altrui, della famiglia che vi ha generato, siate il potenziale che è in voi.
19- costruite la vostra quotidianità attraverso scelte chiare, oneste!
20- non tradite voi stessi e non tradite chi vi è accanto questo vi rende liberi!

link:

https://en.m.wikipedia.org/wiki/Yamas

https://en.m.wikipedia.org/wiki/Niyama

 

per chi ha letto fino a qui e ha domande:

1- sull’argomento potete scrivermi direttamente

2- sul Corso per insegnanti potete scrivere o chiamare direttamente

 

Meditazione Yoga e Mindfulness

In questi giorni ho avuto il piacere di ascoltare una conferenza tenuta dal maestro Thich Nhat Hanh, presso il suo monastero Plum Village in Francia. Durante la conferenza Thai spiegava le basi di quella che oggi viene chiamata mindfulness e che ormai molti praticano quotidianamente nel mondo.
Si può essere felici? Avere relazioni appaganti? La risposta è si!
Come? Ci sono facili esercizi accessibili a tutti, da praticare ogni giorno per almeno 15 minuti. Poi la pratica si trasforma, si potenzia quando entra nel rapporto di coppia, nell’uso del linguaggio amorevole, compassionevole.

“Some teachers can only talk the talk, while others will walk the talk.”
Il maestro insegna in modo “leggero” ed iniziatico ciò che facilmente può rendere la nostra vita più autentica, coerente, amorevole, bella! Ciò che mi piace nel suo approccio è che lui non si pone come un Guru lontano, intoccabile, capace solo lui/lei di essere felice. Ma come una persona accessibile, con una vita semplice, vicina alla mia, alla tua, nella quale tutti i giorni tu puoi introdurre un nuovo linguaggio e disinnescare automatismi distruttivi.
Thich Nhat Hanh delinea alla lavagna 4 punti fondamentali che permettono di cambiare in meglio la propria vita ovunque tu sia, in qualsiasi situazione ti trovi:
1- visione giusta
2- pensiero giusto
3- parola giusta
4- azione giusta

L’uomo è fatto dei suoi atti, quando i suoi atti sono in correlazione con parola, corpo, spirito, consapevolezza ecco che allora si può parlare di giusta visione, piena coscienza.
Come possiamo raggiungere questa piena consapevolezza e felicità?
Rieducando noi stessi ogni giorno, disattivando gli automatismi che non ci appartengono ma che sono in noi radicati da anni.
Tutti noi abbiamo semi buoni e semi cattivi nel profondo del nostro essere, tutti noi proviamo collera, paura, gelosia, è importante saperlo, perchè nella nostra vita dovremo impeagnarci ad innaffiare selettivamente i nostri semi buoni ( compassione, amore, gioia, tenerezza, coerenza, fiducia…) non solo verso noi stessi ma verso il partner che abbiamo scelto per il resto della nostra vita, per nostro figlio.

Ad esempio, se ci accorgiamo che in noi sta nascendo un sentimento di rabbia, magari una rabbia antica che da tempo scalpita e che è stata nutrita da chi in passato ci ha fatto del male, e da noi che lo abbiamo permesso. Ecco che invece che ignorare questa rabbia, o invidia, o gelosia, o paura, dovremmo prendercene cura come una madre attenta fa con il suo bambino, dire:” buongiorno rabbia, eccoti ti abbraccio, so che ci sei, mi spiace che tu abbia sofferto, non volevo farti soffrire, da ora in avanti mi prenderò cura di te.”
Allo stesso tempo se vogliamo vivere in una relazione serena e ricca di comprensione reciproca, dovremmo comunicare al nostro partner queste parole: “caro, cara, ti amo, e so che mi ami, se non vuoi alimentare la mia paura, la mia rabbia, la mia gelosia. Per favore non seminare in me questi semi con atti che possano farmi del male, perchè se io soffro, tu certamente non puoi essere felice e se tu soffri io stessa non posso essere felice.”
Questa azione consapevole si chiama irrigazione selettiva, ovvero scegliere nella nostra esistenza di innaffiare non più semi negativi ma di dedicarci ad innaffiare ciò che in noi e in chi amiamo è positivo.
Ristabilire questa comunicazione, dare spazio ai semi buoni, 15 minuti al giorno, questa pratica può trasformare una persona, una coppia, una famiglia.
Ciò che trovo entusiasmante è che la pratica compassionevole non si propone alla gente come una via unica, chiusa, settaria, ma piuttosto come una terapia accessibile ad ogni età, in ogni stato di salute, in ogni cultura. Per trasformare la tua vita quotidianamente, non è necessario essere buddhista, o cattolico o altro. Semplicemente è indispensabile ritornare a te stesso, togliere un po’ di strati, gli stessi che i ruoli sociali, la famiglia di origine, la competizione latente ci obbliga a vestire.
Yoga in viaggio quest’estate si ferma tra le pagine di queste riflessioni. Affermo alto e forte con la mia personale ed umile esperienza che vivere bene si può!
Per ogni info vi invito a contattare il sito di Plum Village, dove potrete scaricare anche gli ultimi video/conferenze.

Benededetta spada insegnante yogaInsegnante yoga milano

un libro su tutti Mmenta of Mindfulness, che trovate qui http://www.lafeltrinelli.it/libri/thich-nhat-hanh/260114

Se volete cantare per la salute di questo uomo vi consiglio

OM

Bhur Bhuvah Svaha
Tat Savitur Varenyam
Bhargo Devasya Dheemahi
Dhiyo-yo nah Prachodayat

OM

L’uomo che fiorisce, l’eredità di Libereso Guglielmi

Libereso Guglielmi, morto il giorno dopo l’equinozio di autunno del 2016, era un vero maestro di vita. La Gita le differenzia i maestri in questo modo ” i veri rinuncianti e i veri yogi sono coloro che compiono azioni conformi al dovere senza desiderarne i frutti, non coloro che, evitando di offrirsi, agiscono mossi dall’ego, ne coloro che (nel nome della rinuncia) si astengono dell’agire.” (BG 6,1). Negli ultimi mesi di vita, LG ha vissuto nel suo giardino a Sanremo ed è stato fuori casa per fare una cinquantina di interventi e seminari. Per lui l’uno valeva l’altro.

Giovani italiani a Londra

  • Nostro primo incontro

Così quando citofoniamo a casa sua, era finito già il mio sentimento di timidezza sentendo la voce che invitava tutti ad entrare nella sua “casa giungla“. Mentre entravamo in casa si sentiva cucinare la moglie Sheila, e in giardino lui. Nell’aria San Fiacrio.

La prima impronta me la lascia il suo giardino tra il cancello d’ingresso e l’uomo, ci sono piante di ogni genere che ti circondano, io pensavo camminare tra le antenne sui tetti a Milano. Le piante ti ascoltano e ti guardano dovunque, nel giardino, in terrazza, sul tetto, nelle scale e probabilmente a casa su dipinti e poesie. Non siamo a casa di un intellettuale che di piante solo parla ma qui le piante sono una seconda natura, un velo protettore, un nascondiglio.

Libereso Guglielmi ci accoglie e per risparmiaci di salire e scendere due volte, ci porta subito in mezzo alla sua “giungla”, fino alla piccola serra con porta spalancata “solo d’estate”, dove ha sempre fatto nascere talee e rinascere piante. Ci dici che alcune piante sono arrivate tramite doni da non sai dove. Noi stessi ti abbiamo portato un piccolo dono che lasci consapevolmente li. Mentre si va verso la casa, l’intellettuale tolstoiano ci fa assaggiare un petalo di cappuccine e di un altro di un fiore giallo di cui ho perso il nome. Si tratta di un proprio corpo a corpo con la natura, e non di un idealizzazione.

Rosa image

A 89 anni lo sentiamo forte Libereso Guglielmi, una mente anarchica filosofica in equilibrio con un fisico bestiale.
Li facciamo due domande romantiche “le piante non soffrono quando le mangi?” e “da dove viene tuo nome Libereso?”, lui spazza via i nostri attaccamenti a queste piccole cose e si lancia in un discorso sull’educazione da fare ai bimbi “ditegli che la natura è sacra, che la natura ci deve tornare a governare” e che l’uomo deve solo seguire le legge della natura.

Interrogato da un giornalista “Ovviamente questa tua passione per i fiori e per le piante nasce da una filosofia generale sulla natura e sulla vita?, risponderà “Dobbiamo essere figli della natura, conoscerla, amarla. Io ho il mio “giardino dei pensieri”: me lo sono creato e tutti potrebbero farlo. Quando sono stanco della vita moderna, guardo nel prato dei miei pensieri e controllo che non ci sia qualche pianta invasiva che mi porta a pensare a cose brutte come la guerra, l’intolleranza. Se ne trovo qualcuna la elimino”. Non ti avrei lasciato dire questa ultima parola, nemmeno Fukuoka o Alan Smith, ma oggi dico secondo il consiglio di Thich Nhat Hanh solo non eliminare ma concimare le cattive emozioni e le erbacce. Qui sotto un video intervista, con la qualità audio che c’era quel giorno nel giardino. Link http://youtu.be/0KCqa1r6pJY

A me e mio marito disse “Siate maestri di vita”, in questo mondo di aggressività sociale e di ribellione naturale, ci resta solo che ad aprire bocca per rigenerarsi e rinnovare l’ambiente sociale e culturale. Lui che diceva mangiate i fiori, sembra non desiderare i frutti di suo lavoro di una vita ma solo testimoniare di una vita al servizio della natura e dell’universo.

Libereso Guglielmi un santo?! No, un uomo che ce l’ha fatta a fare corrispondere idee e azioni, migliorando un karma nell’arco breve di una vita, un uomo che ha saputo sognare esportando il suo talento a Londra 50 anni fa e gustare la vita da uomo libero nel suo credo ( con una moglie tanto amata, figli e nipoti), per poi tornare qui in Italia per morire e compiere questo ciclo terreno in pace. Tolstoi amato da suo padre, scriveva “la vita è un sogno, la morte un risveglio.” Anita Moorjani ha dovuto morire per saperlo, ma tu lo sapevi prima ” il vero scopo della vita è di essere se stesso, di vivere la nostra verità, e di essere l’amore che siamo.” (dying to be me, 2012). Ciao Libereso Guglielmi, Liebe, Libé.