Archivio per categoria: alimentazione e benessere

Poiché il corpo è solo un accumulo di cibo, la scienza dello yoga si occupa d’indicare cosa, come e quando mangiare. Ciò che mangiamo determina la nostra qualità e influisce diretamente sul benessere personale. Chiediamoci cosa vogliamo essere. Un meditante? Un sollevatore di pesi? Scegliamo il cibo giusto a seconda delle nostre propensioni e di ciò che vogliamo nella vita. Cercare di mangiare in modo intelligente, cosciente quindi con un livello superiore all’instinto, significa capire per quale tipo di “carburante” è stato progettato questo nostro corpo, e quindi forniglielo così che possa funzionare al meglio. Come mangi, e l’ascolto che hai mentre mangi, ti insegnerà quanto sei sulla via dello yoga in alimentazione e benessere , o su una via altretanto giusta parallele. Alimenatazione e benessere.

Mind body eating, come sapere che la nostra alimentazione è sana

Beer or not beer that is the question

Durante le feste è facile perdersi di vista, mangiare troppo, bere più alcol e café, e trovarsi a fare meno esercizio e accumulare più stress. Eppure il periodo di vacanza può rivelarsi il tempo migliore per recuperare buone abitudini.

Il “mantra” per un maggiore benessere è “mi permetto di essere me stesso”. Quest’anno posso optare per alcune regole che mi permetteranno di mantenere la linea, il sorriso e la salute a lungo. Alejandro Junger, un cardiologo americano, riassuma il percorso con i 5R:

rimuovere le tossine, ricreare i livelli di nutrienti e antiossidanti, riattivare il fuoco digestivo eliminando i cibi poveri, ripopolare il tratto digestivo con cibi ricchi e in fine rilassarsi con vacanze, movimento riattivanti ma non stressanti, meditazione.

Consigli: Il detox di vacanze di natale si fa se si sente indolente, pesante, gonfio, stanco.
Un percorso detox si fa, in accordo con suo medico.

Un’alimentazione corretta per rigenerarsi rimuove le tossine con l’acqua

Per eliminare, proviamo a privilegiare frutta e verdura, che sono ricchi di acqua, e bere quando si ha sete acqua calda e tisane. E importante ridurre i grassi nella preparazione dei cibi. Anche per questo motivo, non si usano cibi preparati, ma solo cibi freschi e ben lavati. Il corpo è composto di 70% di liquidi, così cerchiamo di rispettare nella propria alimentazione un 70% di frutta e verdure. La motilità intestinale funziona meglio in meno di 24 ore.

Un’alimentazione sana ricostruisce le riserve di micronutrienti

Le cotture leggere, il cibo crudo, ad alcuni integratori come i flavonoidi di ultima generazione, ripristino il buon funzionamento della digestione. I primi due agiscono sulla flora intestinale, mantenendo i liquidi e le proprietà della frutta e verdure. Gli ultimi, vanno qualsiasi sono le condizioni dell’apparato gastrointestinale, nei tessuti linfoidi, nel sistema nervoso e nel sangue.

Un’alimentazione meno corretta include cibi che danno reazioni

Se volete sapere se siete soggetti a disturbi legati a glutine, latticini, o altro allergene, escludeteli per 21 giorni e reintroduceteli piano, una volta al giorno per due giorni. Ma se non volete rischiare, allora nel periodo detox escludete i cibi che vengono chiamati “trigger” food, che potremo tradurre con cibi inducendo una reazione negativa. Le reazione a catene tra cibi, si chiamano food bombing, vengono limitate tornando alla semplicità. Alcuni ristoranti segnalano i piatti glutenfree, vegan.

Un’alimentazione migliorando la flora intestinale non è scontata

Tra le parole più in voga in quest’istante, vi è il microbiota. Un insieme di materiale vivo incorporato negli anni, presente tra il tubo digestivo, la flora intestinale, il sistema nervoso per quanto ne sappiamo. Non è certo che i probiotici da latte, i prebiotici di sintesi, i fermenti presenti in baratoli di cibo non fresco funzionano come si dice. Per ripopolare di batteri buoni il nostro corpo, niente di meglio della frutta biologica, alla verdura cruda, marinata, leggermente cotta. Un lavoro poco conosciuto di estrazione catabolica delle proteine dalla verdure, porta a pensare di evitare di mischiare proteine diverse tra loro.

Oltre al piatto sano, rivediamo le nostre relazioni

Approfitta di questo tempo per curare le tue relazioni. Non cedere alle tentazioni, opta per una merenda a base di frutta e se non te la senti salti pure un pasto in modo eccezionale. Divertiti. E per rilassarsi del tutto, riprendi a fare attività fisica leggera, meditazione, vacanze di tutto e di tutti meno che i vostri cari.

In conclusione sembra che l’ alimentazione plant-based abbia sicuramente dei vantaggi sulle altre, permettendo la bio trasformazione se si usano pochi grassi oltre a zuccheri buoni e molte verdure fresche. La scelta alimentare non serve a molto se non accompagnata di un cambio mentalità, bio cognizione che fa diventare la scelta alimentare un stile di vita.

Scegli alimenti e atti, che migliorano le funzioni digestive, così da portare ai tessuti del sistema immunitario il nutrimento di cui ha bisogno per funzionare al meglio. A Milano, ci sono gruppi di incontro a Soulgreen una volta al mese, per spiegarci e condividere le esperienze. Il prossimo incontro è il giorno 11 gennaio da Soulgreen a Milano per un lunch Clean e una lezione di mind body eating.

Mind body eating, come dimagrire senza dieta

Mi chiamo Benedetta Spada, insegno la consapevolezza, la filosofia yoga e gli strumenti applicati alla geografia del corpo da 18 anni, specializzandomi nella bio-cognizione. Mi ritengo prima di tutto un attenta osservatrice dei meccanismi psicologici con i quali le persone cambiano e diventano più consapevoli. Il mio personale rapporto corpo mente è il primo banco di prova che ho potuto osservare attraverso disturbi personali. Ho avuto la grande opportunità di entrare in contatto con esperti di diete, medici, e guru delle diete più estreme, e così sono arrivata a formulare un percorso originale alternativo, il Mind Body eating.

Prossimi incontri sulla pagina Lezioni.

http://www.benedettaspada.com/lezioni-benedettaspada/

E “difficile arrivare alla salute”…

Mangiare bene è difficile per motivi mentali, delle pressioni incessanti tra venditori di carne e latticini, prodotti alimentari sofisticati come quelli a base di zucchero, farmaci, café e acque minerali… Ognuno dice la sua, il rumore di fondo è fortissimo, e, le poche menti fresche di chi vuole intraprendere un percorso di consapevolezza spesso si smarriscono.

Vogliamo tutti essere in salute, perdere kili, fare mindfulness e prendere gli integratori giusti per noi ma il ritmo frenetico della vita, famiglia e lavoro sembra impedirlo. La difficoltà secondo me sta nell’intraprendere una strada mai battuta prima, un percorso che vede una strada unica per ciascuno di noi. Non esistono le diete,  ma ogni boccone è un esperienza che non da più consapevolezza per meritevolezza (perché faccio parte di una minoranza attiva), ma perché alla fine della mia esperienza la mia corteccia cerebrale è cambiata in meglio.

Tornare al Qui et ora?!

Ritrovarsi nelle moderne scienze e filosofie dell’ultima dieta salvatrici, del mindful eating, o di versioni al limite del settario non è molto facile oggi. Il mio vissuto tra tantra e ayurveda, scienze alimentari per sostenere la salute, mi permettono di ripristinare la relazione corpo-mente-spirito e riparando dalla “tossicità”del mondo esterno. Dico spesso “è sbagliato dividere i cibi in buoni o cattivi”, “scappate via dall’ultima dieta!”. L’alimentazione corretta è cosa personale. Collaborando con chi si rivolge a me, posso aiutare a preparare il terreno per la semina della salute. Un mio amico dice “health is not like hunting, more like farming”. La salute è come l’agricoltura non come la caccia.

Mindbody eating un percorso con 100 esercizi di consapevolezza solo su prenotazione. Compila il richiest form in fondo alla Home.

Ecco come vedo la salute…

Avevo detto pubblicamente al Teatro Franco Parenti, “arte intesa come terapia, bellezza come armonia, e salute come responsabilità propria”. Non aggiungo nulla. Mind body.

… come vedo la guarigione in consapevolezza

E la capacità di non evadere la vita, ritornando alla nostra intelligenza innata, quella che sana, cura e fa tutto per noi. E tornare ad un accordo con tale intelligenza innata nel quale le permettiamo di agire in noi. L’intelligenza innata non lavora quando vi sono dei blocchi, è necessario creare un accordo con il proprio corpo. Non sappiamo come funziona ma è l’intelligenza innata che orchestra il nostro benessere e perché agisca è necessario creare un accordo con noi stessi, con il nostro corpo.

Il combustibile perché la nostra intelligenza innata agisca, è il coraggio! O meglio il principale carburante della nostra guarigione credo sia la capacità di non evadere la vita. Certo questo richiede tempo, pratica, fede, pazienza. Ho preso consapevolezza che tutto è possibile se creiamo un felice patto con la vita. A quel punto, la guarigione è trasformazione biologica e bio-cognizione, non saremo più gli stessi perché qualcosa di più grande del nostro ego piccolo, agisce in noi e ci conduce a scegliere la vita come condizione naturale.


Concludo dicendo che attraverso le consulenze, le classi di gruppo e gli eventi che teniamo mi permetto di osservare quanto sia necessaria questa transizione biocognitiva, yogica, consapevole chiamatela come volete. Non è mai una lotta o una vittoria la guarigione è una condizione naturale alla quale diamo il permesso di viverci. Ci sono molte vie, quelle che valuto, suggerisco, accolgo. Sono quelle che non lottano contro ma piuttosto risanano il nostro rapporto con la vita.

Altri articoli miei sul Mind body eating.

sulla Gazzetta dello sport, Yoga Journal, IODonna

http://www.yogajournal.it/la-cucina-degli-yogi/https://www.benesserecorpomente.it/cambiare-alimentazione-e-stile-di-vita-quali-difficolta-parla-il-dott-berrino/

5 consigli per un alimentazione corretta oltre tutte le diete

E apparso sulla stampa web america il termine di yogic mindfulness o consapevolezza maggiore nell’alimentazione, non è cosa facile spiegarlo. Da anni ripeto “nessuna dieta stretta vale per tutti, ne per sempre per una singola persona”. Ciò significa che nemmeno l’alimentazione di Yogananda o l’alimentazione di Sai Baba vale per tutti. Perché la dieta deve essere concepita come funzionale alla condizione individuale. So per certo che problemi digestivi hanno a che fare sia con combinazioni alimentari che con le emozioni al momento del pasto. Si fa di necessità virtù creando un ambiente rilassato per mangiare.
1- la dieta di Patanjali: Se seguiamo un modello da fuori, come la dieta lacto vegetariana consigliata dagli Yogi storici, si tratta di eliminare tutti cibi tossici o tamasici, ridurre quelli rajasici e mangiare satvico sempre con moderazione. Mangiare troppo in fatti sarebbe rajasico. L’Ayurveda, è la scienza della vita sulla quale di basa l’alimentazione storico. Dal punto di vista caratteriale, questo modello corrisponde a chi agisce per non rompere equilibri, per cambiare il suo Karma piano piano. In alcuni casi, potrebbe essere un cambiamento alimentare salutare, ma mancante di spiritualità. Ritrovate tutti consigli per cucinare secondo questo modello nell’eccellente libro delle Edizioni Ananda, il gusto della gioia. Personalmente cucino senza dolcificanti complessi, e senza spezie, in quantità minore.
2- Intervenire sulla propria dieta a partire dalle proprie emozioni o situazione, stagioni e costituzione fisica. Se i principi anche salutari non vi bastano, vi tocca a invertire sul vostro approccio alla dieta. Stando non più ai stimoli esterni, ma alla vostra intuizione.  Non esistono molti libri sull’argomento anche se fanno testo le pratiche di mindfulness presentate nel film Walk with me. La scelta di mangiare bene e in consapevolezza, che sembra monacale ha risultati strepitosi anche solo per periodi brevi. Quando dico che il contrario di piena coscienza è coma, dal greco “sonno” chi ancora mi ascolta sembra capire che le vie sono solo due. Libera la scelta tra alimentazione assonata e alimentazione consapevole. Per chi pratica Yogasana, la cartina tornasole per sapere se ci rispettiamo sono i progressi ( fisici, emotivi individuali e relazionali, e spirituali). Se non progredisci e non si sta bene allora si cambia dieta.

3- Esempio. La forza interiore porta lontano dagli schemi fissi, così da mangiare solo frutta al mattino per esempio, macrobiotico a pranzo e saltare il pasto serale. Ho fatto solo  un esempio, di una giornata dove farò Yogasana alle 7, passerò una mattina invernale fredda con tante soddisfazioni al livello emotivo, e arriverò alla sera sazia sotto tutti punti di vista.

Vi consiglio di eliminare per risvegliare la propria intuizione ecco cosa
– café.
– Alcool.
– Eccessi di zucchero.
– Eccessi di sale.
– Fumo.
– Animal junk food.
– Droga.
Ecco le 5 Tecniche yoga per mangiare in un stato di piena coscienza:
– Tra un cibo biologico e uno non, scelgo il primo.
– Tra un cibo fresco e uno non, scelgo il fresco.
– Tra un cibo cucinato al momento e uno riscaldato, scelgo quello fresco.
– Tra un cibo offerto con amore e uno non, scelgo il cibo offerto con amore.
– Di fronte ad un cibo estremo che è fuori dalle mie linee guide di scelte alimentare e lontano da quello che farei per me stessa. Il mio yoga è di ringraziare in silenzio per il cibo a me offerto e mangiarlo con gusto.

Benedetta spada yoga speaker
Prima di concludere, tengo a chiarire questo ultimo punto. Lo yogi nell’antichità veniva considerato tale quando poteva mangiare di tutto un po’ e stare bene. Non si è mai pensato che lo yoga debba essere vegano, magari vegetariano, tenendo presente che in molti scritti indiani quando si parla di vegetarianesimo si include anche il pesce. Chi pratica yoga deve invece scegliere il proprio modo di alimentarsi nel rispetto del proprio sentire che cambia attraverso le stagioni della vita. Si può anche scegliere di eliminare per alcuni cibi per dei periodi più o meno lunghi, ma sempre nel rispetto di ciò che corpo, mente e spirito rimandano a noi.
Chi sceglie la via di chi non mangia mai prodotti di origine animale deve sapere che non necessariamente sarà meglio o sarà in salute. In fatti anche le patatine fritte sono vegane, e non è detto che mangiarli in eccesso faccia bene. In questo caso consiglio di farsi seguire da un medico consapevole e non talebano.
Chi sceglie la via della consapevolezza dello yoga, troverà svariati benefici a tavola e saprà moderare le sue scelte non attraverso un’ideologia limitata, o una moda passeggera ma attraverso le risposta del suo innato equilibrio psicofisico.

per chi ha letto fino a qui e ha domande:

1- sull’argomento potete scrivermi direttamente

2- sulle Consulenze private potete scrivere o chiamare direttamente

 

Dieta macrobiotica per il cambio stagione

In un intervista a IoDonna che ritrovate qui sotto il link diretto
http://www.iodonna.it/speciali/bellezza/make-up/2014/yoga-meditazione/yoga-festival–5065355016_11.shtml#center

mi era stato chiesto il rapporto

La ricetta originale a me richiesta era troppo complessa per lo spazio a disposizione ma come la mia filosofia è che niente si perde quindi la pubblico qui sotto:

Traduco qui sotto liberamente una ricetta di zuppa di mio amico Jamie Trevena da fare per 7 giorni a pranzo:
Ingredienti gruppo 1 da sminuzzare:
– carota (1x), sedano (x1 gambo), broccoli (1/2 testa), piselli (150G), fagioli borlotti (150G)
Altri ingredienti gruppo numero 2 da sminuzzare:
– cavolo riccio o pak choi (1x), Wakame (2 cm), zenzero (1 cm), sale (qb)
Ingredienti finali da lasciare integrale e a crudo:
– baby spinaci o crescione d’acqua (85 G), miso
– acqua (1,5L)

Non trattandosi di un minestrone ma di un cibo terapeutico, consiglio di stare attenti ai tempi di cottura. In fatti in meno di 10 minuti la zuppa è pronta.
– portare a bollore l’acqua.
– mettere le prime verdure (carota, sedano, broccoli, beans & peas) per 5 minuti
– mettere le altre verdure per 2 minuti
– a fuoco spento aggiungere il crescione e il miso

Mettere il tutto nel mixer o passare al minipimer

Questa zuppa ha proprietà anti acidificante che dà quindi beneficio in caso di artrite, problemi di acidità di stomaco. Naturalmente diuretica, aiuta in caso di retenzione idrica e in caso di squilibri del Ph. E in fine fortemente body detox

Se lo volete lanciate anche voi la sfida di 7 pranzi (2 cotture per 7 giorni) ai vostri cari e riportate le vostre sensazioni direttamente a me o a @macrobioticguide #macrobiotic #healingsoup #vegan #soup

Jamie Trevena è un personaggio importante della scena londinese, riconosciuto per suo talento a cucinare. Amata dalle star come da tutti, universalemente amorevole è sposato con Katia bravissima insegnante yoga e thai massage.
Maggiori info su #LinkedIn
http://www.macrobiotics.co.uk/city_guide/london.htm

Prossimamente (2016) a Milano per la prima volta. Evento a numero chiuso da programmare. Follow sui principali social network di Food, love and miracle #foodloveandmiracle #macrobioticguide #mindfuleating @mammayoga @macroguide

Dove mangiare quando sei al Yoga Festival:
Tathagata
di Anna Maria Dell’Olio
Via Tortona 20, Milano
info@gastronomiatathagata.com
+39 028395380

Dieta vegana per il cambio di stagione

Siamo stati tre giorni in famiglia, come anticipato in radio, e abbiamo scelto di regalarci una cura di riso: ci siamo nutriti con creme di riso, tisane e brodi vegetali fatti con la verdura dell’orto di amici. Il tempo ideale è stato il passaggio dal freddo al caldo. Questo tempo scandito da silenzio, meditazione, bagni di sole e passeggiate, ci permette ogni anno di ritrovarci in una nuova consapevolezza e scelta nutrizionale! È importante capire che non si mangia per dimagrire o ingrassare, ma ci si nutre per stare bene, per prenderci cura di noi stessi e della salute di chi amiamo! Ci vuole molto amore per fare la crema di riso e poi pulire gli attrezzi. Ogni individuo sceglie liberamente cosa mangiare ma spesso la scelta è inconsapevole o dettata da un’errata educazione o cultura o dalle mode o ancor peggio da abitudini trasmesse da genitori e ambiente! Noi ci accorgiamo che ridurre per qualche giorno la quantità di cibo, fare un semi digiuno con brodi privi di zucchero, di olio e sale, permette a noi stessi di riprendere le coordinate del nostro corpo, del gusto, della mente e ripartire con maggior attenzione alla propria vita! Si puó inoltre mangiare con gusto pur essendo macrobiotici vegani non integralisti, io credo che il gusto vari di molto se abbandoniamo i falsi miti con i quali molti di noi sono cresciuti per aderire al sociale! Quindi quando potrete fermarvi dal tumulto delle emozioni e ricordarvi di voi stessi concedetevi qualche giorno detox per riazzerare le lancette dei vostri sensi e riconoscere i vostri gusti!

Di seguito a questo intervento in radio mi avete chiesto:

– quale è tua ricetta della crema di riso?

uso acqua di sorgente, riso vero, pentola a pressione, passafino, ciotola di metallo e barattolo di vetro grande: cottura di circa 500 g di riso semi integrale e acqua 1.5 litro per 40 min. Poi passare e conservare per la giornata. A volte aggiungo gomashio o farina di mandorle. Il tempo di preparazione corrisponde ai 5 min. Per lavare il riso e fare arrivare la pentola in pressione, e ai 10/15 minuti per passare il riso cotto e lavare gli attrezzi.

– Cosa fare se durante una riduzione quantitativa alimentare se ci sono “brufoli”o segni sulla pelle?

Uso personalmente una crema antisettica di Biosophia chiamata Kurumuli a base di olio essenziale di tea tree oppure prodotti della Opus Ruris per viso e corpo.
– Come accelerare un detox?
Non ci sono motivi di accelerare un detox. Prendetelo come viene, dalla mia esperienza quando si lascia andare mentalmente si va subito anche di corpo.
– Cosa fare in caso di male di testa?
Nelle prime 24 ore ci possono stare come quando si smette di bere caffé… Ma un buon rimedio è la prugna umeboshi o dei prodotti derivati (ume, pasta di ume, caramelle di umeboshi).
– Quando e quante volte fare un semi digiuno?
Ormai non ci sono più stagioni… Se consideriamo una quinta stagione (tutti periodi di più di 3 gg di cambi meteorologici) possiamo dire che un paio di volte dal caldo al freddo può bastare.
– Cosa fare di fronte a sogni, pensieri costanti legati alla fame?
In periodo autunnale ho a volte freddo ma stando coperta, uscendo poco, meditando, cerco di trovare il tempo di stare insieme a tutte le mie emozioni. Dando ascolto alla parte migliore di me stessa.

Grazie a tutti
Link esterni per le creme specifiche:

http://www.biosophia.eu

E Opus ruris (prodotti acquistabili nei vari Un Punto Macrobiotico).

Per le verdure a Cantù: chiamare Giovanni 3311385713 oppure Armando 3926496676

Indirizzo Via monte rosa a Cantù