5 seminari yoga D’amore da non perdere al Yoga festival milano 2015

ecco arrivato il programma completo!

http://www.yogafestival.it/milano/wp-content/uploads/sites/3/2015/11/PROGRAMMA-YFM-15-IN-PDF.pdf

3 giorni di yoga ed altro, lo avete visto?! Cercate consigli per scegliere al meglio il giorno, i seminari… Ecco i miei 5 consigli per fare un yoga inedito e in tema con questo impegnativo focus #Amore

Vi suggerisco i seguenti appuntamenti:

1- Leslie Kaminoff il 6 dalle 10 alle 13. Perché? Per fare il punto su come usare al meglio i bandhas. Con l’autore di Yoga Anatomy a chi fare tutte le domande tra yoga e muscoli. Comprate i libri!

2- Steward Gilchrist il 8 dalle 10 alle 12. Perché? L’energia di Steward vi travolge e la tematica sull’amore vi ripacifica. Preparatevi semplicemente al https://it.m.wikipedia.org/wiki/Bhakti_Yoga

3- Gabriella Bozic il 7 dalle 10 alle 12. Perché? Unica esperienza Jivamukti del giorno che mette insieme qualsiasi stile di yoga con l’amorevolezza creativa. Gabriella insegna a Monaco di Baviera (meglio il treno che le 6 ore da Milano in auto, ma solo 3 ore da Bolzano). Vedi http://jivamukti.de

4- Benedetta Spada e Marc Vincent il 8 dalle 12:15 alle 14:00. Perché? Non ci sono insegnanti yoga che insegnano con il loro partner a parte noi. Ho chiesto a mio marito di assistermi per portare i valori che insegnamo alla scuola della tenerezza per coppie sul tappettino. Inseriti in una sequenza Vinyasa, esercizi di autostimma, tenerezza e amore per se finalizzati a trovare poi il grande amore. Maggiori info su Facebook Benedetta Spada Vincent.

5- Carlos Fiel il 7 dalle 12:15 alle 14. Carlo Fiel ha degli allievi suoi vicino a Pisa e si trova raramente allo yoga festival. Questo seminario è aperto a tutti e vi servirà di sicuro a mettere insieme i pezzi tra cuore, testa e muscoli.  Il sito della scuola Sadhana.

Fattemi domande se volete saperne di più.

padmayoga@benedettaspada.com

Lettera di un insegnante yoga al presidente della Repubblica Francese

7 giorni dopo, fatto il lutto, e passate le peggiori emozioni, ho tradotto qui sotto in italiano la lettera mandata lunedi scorso a Hollande.
Gentile Sig. Presidente della Repubblica Francese,

Ancora la Francia piange le sue vittime, sono stata li per i 3 giorni di lutto nazionale, vivendo con compassione per ogni volto mostrato in tv, ogni storia, ogni vita strappata!
Tutti noi ci chiediamo: e se fossi stato li? Se mio marito/ moglie, mio figlio avesse pero la vita così stupidamente? E se fosse successo a me?
Credo che la vita valga molto di più che di una guerra. Non possono riprendersi le vite strappate a Parigi, o a Madrid o altrove. Alle emozioni succedono le riflessioni.

Non posso fare a meno di domandarmi, come continuo ad interrogarmi ogni volta nella quale si spegne una vita, si limita la libertà, si violenta anziché fare pace.

Ė per me chiaramente un fatto di educazione alla pace e alle emozioni costruttive che ha mancato in questo caso specifico. Il messaggio più forte ripreso dai social media è stato “Non avrete il mio odio.” Dicendo alto e forte che siamo tutti responsabili, ogni qual volta lasciamo reprimere un’emozione tra i nostri figli e i nostri pari. Non c’è una dualità tra loro e noi, siamo tutti Uno. Il mio odio ucciderebbe per prima me. La frase che aspettavo non era un’altra reazione alla violenza, ma un atto di volontà di cambiare il corso della storia.
Nella storia dei tempi pare normale vivere la guerra, pare normale tradire, rubare, minacciare, limitare, svendere! La normalità non la si ricorda più perché forse si sperimenta solo in alcuni istanti di intimità scelta, eletta tra gli esseri umani che invece non vengono descritti come normali ma piuttosto come stravaganti, ipersensibili, sognatori…
Si uccide in nome di cosa? Di chi? Finisce ogni volta la vita di chi uccide i corpi, i sogni, l’amore. Continuo a credere a questo punto che il mondo sia carente in amore e in spiritualità.
Senza amore vi è ignoranza, paura, questo è un mondo che vive, si nutre e alimenta la paura e questo crea la violenza forsennata che troppo spesso rende la vita, la propria e quella dell’altro, insignificante.
Si riduce l’uomo a una miseria di sentimento, si droga la mente impedendo il giudizio.
In questi giorni la polizia sta approfondendo se potessero avere ucciso sotto effetto della fenetillina. Scoperta già 50 anni fa da un laboratorio tedesco, inibisce i centri della paura oltre a togliere il senso di fatica. A chi parla di “loro” da opporre a noi, proprio erano fuori di loro. La dimensione del terrorismo ha anche un aspetto socio culturale legato all’abuso di certe droghe.
Credo che tutti noi abbiamo responsabilità, e se continuiamo a pensare che nulla si può fare, allora nulla si fa, nulla si cambia, nulla si migliora. Lorenzo Jovanotti ripete come un mantra “penso positivo perché sono vivo.” Non sono proprio d’accordo sul pensare solo positivo ma Si! mettiamo davanti a tutto la vita. Iniziamo da noi, dalla nostra azione quotidiana, da ogni gesto anche piccolo che può smuovere la nostra vita intima e quella di chi amiamo ad una scelta assoluta di ciò che è buono, bello, vero, amorevole, sano.

A tutti gli educatori, gli insegnanti io ricordo che a poco serviranno la matematica e l’inglese se il nostro cuore sarà vuoto, ignorante di ciò che è amore.
Io scelgo la vita! E continuerò a parlare e agire nell’amore a rinnegare ciò che dalla vita e dalla capacità amare mi allontana.
Il mondo è bello come anche brutale, bianco e nero, luce ed ombra: a noi ogni giorno la responsabilità di scegliere il bello, il bianco, la luce. Queste linee base possono permettere di intravedere un spiraglio di luce, e di fare un scatto evolutivo. senza questo mi domando cosa possa accadere di buono.

Al presidente chiedo:
1- di fermare subito l’iniziativa militare francese in corso in Siria da settembre scorso. Di ritirarsi gradualmente da conflitti militari nel mondo. La sua Francia non ha il compito storico di investire il vuoto strategico americano in medio oriente, al massimo potrebbe sostenere in parte il piano americano (detto da Kissinger, 1- separando Mosca da Teheran, ma rifiutando 2- di partecipare alle trattative per rafforzare gli stati sunniti allorché siamo in piena crisi della sovranità e non costringendo l’Iran a rinunciare all’espansionismo sciita per lo stesso motivo).
2- di fare un atto di pace o di compassione anche solo simbolico a titolo privato e pubblico. Di intraprendere un percorso individuale di crescita. Suo discorso e quelli dei suoi, potrebbe avere conseguenze terribili sul futuro delle nostre città europee. Tutte le eminenze religiose hanno chiesto un atto da parte sua senza essere state per ora ascoltate.
3- di creare un fondo europeo per l’educazione civica e emotiva sa sperimentare nelle scuole francese. Questo percorso avrebbe una valenza non solo curativa ma anche preventiva. Ci sono da alcune anni dei programmi di studio e gestione delle emozioni per le scuole. Adottando per esempio il metodo PATHS al livello nazionale, lei darebbe un segno forte al suo mandato nella tradizione democratica francese.
In somma di fare azioni che cambino il passato e il futuro di nostro continente. Di essere uomo e non schiavo delle logiche di potere che vogliono forze ed interessi francesi impegnati militarmente in Medio Oriente. Di essere uomo in coppia, in famiglia e in società.

Prova il check up del respiro

il 30 Novembre in diretta da Radio 24 intervengo sul Check up del respiro
Durante la puntata di Cuore e denari con Nicoletta Carbone
Disponibile anche on line il video sul sito del sole 24 ore.

http://www.radio24.ilsole24ore.com/frequenze