Spuntano corsi di yoga come i fiori a primavera. In centri improbabili con nomi esotici. In palestre con insegnanti formati una tantum. Poi ci sono ora corsi a casa, dal parrucchiere e chi più ne ha più ne metta . Per quali benefici!? Osservando i siti web di Milano, potete trovare molti orari serali, prima di cena e dopo. Visto che parliamo di yoga, di Asana, di energia e spiritualità, e non di altro, potrebbe essere di aiuto tornare al corpo e alle sue legge per definire a quale orario praticare per maggiori benefici yoga. I cicli circadiani sono un argomento dimenticato dallo yoga moderno, di cui mi voglio occupare magari in più puntate. Il più delle volte sono affrontati dalla cronoterapia in relazione alle malattie, in ambito medico. Raramente si pensa a vivere internamente in equilibrio con i fattori esterni.

Preciso che capisco le necessità della yoga community, che spesso non puo’ scegliere un orario in funzione del benessere interno. Ma possono essere utili alcuni consigli per chi insegna yoga e semplici accorgimenti per chi lo pratica per trovare veri benefici yoga. Ora che mio marito insegna con me, abbiamo integrato nel nostro insegnamento i cicli in una modalità semplice di cui parlerò più avanti. Abbiamo anche iniziato i nostri allievi al rispetto di loro stessi, nei loro ritmi biologici, e delle casualità come emozioni, sogni, immaginazione precedenti alla lezione. Ora condivido con tutti a grande linee, la relazione tra orario del giorno e pratica yoga. La mia gratitudine va ai miei maestri. Carlo Gugliemo per la cultura tradizionale cinese. Mel Robin che ha verificato con i strumenti della scienza ogni riferimento olistico. Carlo Patrian per lo Yoga.

Benedetta spada yoga con Carlo Patrian

Quando si parla di euritmia, di cronobiologia, di cicli ci sono due aspetti almeno di cui tenere conto: il punto di inizio e di fine del ciclo e la dinamica specifica al ciclo.

La maggiore parte dei cicli brevi segue un ritmo su base oraria da 90’ fino a 24 ore. Con il passare degli anni, in particolare per chi pratica yoga e meditazione con regolarità, cambia la percezione del tempo ma non la sostanza. Potrebbe accadere di avere un calo quantitativo tendenziale ormonale ma sempre entra in circolo lo stesso ormone alla stessa ora, fino alla stessa ora. Come se facesse sempre con minor sforzo, un ciclo pieno. Il ciclo ormonale è permanente e inserito in una sequenza fissa su base oraria.

Il meccanismo di oscillazione ciclico rapportato al corpo è ben conosciuto da anni recenti. Per esempio il picco di testosterone per i maschi tutti giorni della loro vita adulta accade alle 7 di mattina poi ogni 90’, dopo una prima caduta, risale. Senza dilungarmi, affermo che le scoperte mediche assomigliano molto all’orlogio biologico usato nella medicina tradizionale cinese. A secondo dell’orario, il mio corpo andrà in equilibrio, in letargo o in fase di stimolazione attiva. Abbiamo già parlato in questo Blog di dominanza parasimpatica e simpatica. Leggi

Segnando ogni orario a fronte di un picco massimo o minimo di un valore specifico, che ogni giorno si ripeta, si puo’ facilmente determinare l’orario migliore per praticare yoga. O meglio la pratica migliore da proporre a seconda dell’orario. Se i ritmi biologici hanno una loro logica, perché farsi condizionare dalla divisione internazionale del lavoro per fare yoga? La pratica deve trovare una corrispondenza sulla mappa con riferimento orario dei cicli biologici.

Faccio ora un esempio utile per chi pratica le Asana al mattino scegliendo di usare la fisicità per maggiori benefici. Il migliore momento, corrispondente allo stato a dominante simpatico è dalle 6 alle 9 con molta energia, freschezza e corpo più pesante. A quell’ora farei Yoga fisico e dinamico iniziando senza i salti se si usano i Vinyasa. Facoltativamente si potrebbe fare Meditazione prima delle 6, periodo caratterizzato dalla calma, dal tepore e dalla densità corporea. Un altro periodo utile per un Hatha Yoga, va dalle 15 alle 18, dove si è ancora più attivi, più leggeri e flessibili. Questo periodo per i praticanti di Asana avanzati, potrebbe non dare i stessi benefici. Questi sono i due periodi simpatetici, e non ce ne sono altri. Se voglio fare Yoga mentre il mio corpo è ormonalmente e biologicamente più attivo dovrò regolarmi e regolare mio insegnamento in questi orari.

Benedetta spada toga

La seconda conclusione è che nelle altre fasce orarie dovrebbe essere insegnato uno Yoga restaurativo guidato dal sistema parasimpatico: sia in periodo segnato dal Parasimpatico, sia in periodi intermedi detti periodi bilanciati. La fascia oraria dalle 18 alle 21 è segnata da un stato interiore di calma, bassa energia e inerzia. Benefici assicurati per le pratiche meditative, lente e spirituali. In orario che va dalle 9 alle 15, abbiamo già più caldo e leggerezza. Inoltre il corpo mobilita le sue energie per la digestione come dalle 21 alle 3 di mattina. Se si cerca energia non la si trova facilmente. Lo Yoga non è solo Asana! Cosi’ si possono fare pratiche spirituali legate alla tradizione Sankhya e Vedanta, o meglio leggere libri di Yoga.

Come adattare la sua pratica all’orario quando non si puo’ scegliere. Il lavoro, gli impegni mondani, non rendono facile la vita da yogi ai nostri tempi. Quando andavo da Carlo Patrian eravamo qualche migliaia a praticare yoga in tutta Italia, mediamente si andava a pomeriggio, dopo scuola. Oggi chi decide è una community allargata di milioni di persone. In linea di massimo negli usa, si sta affermando un yoga Restorative o ricostituente in fasce serale e rigenerante in fasce mattinale. Per rilassare la mente alla sera sconsiglio di usare musica nel Vinyasa alla sera, o usare musiche non ballerine. Mi impongo il silenzio e un atteggiamento serio. Niente abbracci e baci per intenderci.

Ecco in fine alcuni consigli specifici sul mio insegnamento. Mi baso sull’alternanza tra dominanza simpatica o parasimpatica del corpo. I benefici maggiori sono prodotto dalla consapevolezza e del rispetto dei ritmi propri.

Se mi trovo in fase di equilibrio, la maggiore parte del tempo, dalle 9 alle 15, indirizzo la mia pratica sul mantenimento dell’equilibrio naturale, con posture tenute più a lungo quindi meno movimenti, uso dell’immaginazione o affermazioni in movimento, e approfitto per stare bene con me stesso. Se sono in fase di letargo, quello che accade dopo le 17/18, rallento i movimenti, inserisco un Shavasana più lungo e guidato, non stimolo troppo la mente richiamandola all’autocontrollo dei pensieri, e uso la preghiera. Se sono in fase di stimolazione come al mattino dalle 6 alle 9 o dalle 15 alle 18, uso la forza del movimento, uso le affermazioni e lascio da parte gli esercizi spirituali per la fine della lezione.

Mi avete chiesto di disegnare un mappa sintetica euritmica per maggiori benefici. Presto la disegnerò. In tanto ecco un quadro ideale che potete usare che poi andra’ sostituito dalla mappa. Valido per la maggioranza di noi.

ore 4-6 Meditazione yoga

ore 6-9 Hatha yoga lento

ore  9-15 Letture di testi sacri e riflessione

ore 15-18 Hatha yoga dinamico

ore 18-21 Meditazione e Preghiere

ore 21… Riposo fisico

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