Giorno 1
In viaggio verso Lourdes decidiamo di fermarci in una prima tappa ad Avignone, dove arriviamo dopo 4 ore di auto. Nel convento di suore clarisse, incontriamo quello che cercavamo cioè l’essenzialità a fior di pelle e la spiritualità inclusa nel servizio di ospitalità. Le suore devote di Santa Chiara d’Assisi hanno una gioia immensa, quasi disarmante nel compiere ogni azione quotidiana. Trovo in loro quel senso di compattezza che si addice ad un vero Guru, non vi è inganno alcuno in questo luogo, tutto è integro e festoso. Entro pochi giorni si festeggia la Santa Chiara e ciò aggiunge un pizzico di eccitazione percettibile come al primo giorno di scuola. Allegria!

Il pasto frugale a base di brodo vegetale, insalata e gallette di riso, frutta cotta, mi sazia. Come se tutto fosse stato preparato con la gratitudine di chi con poco fa molto. La sera ci addormentiamo in un letto profumato con infiorescenze di lavanda in una stanza semplice e fresca nonostante la giornata torrida. La mattina ci svegliamo riposati, anche se entrambi abbiamo con noi il carico dei pellegrini, coloro che si muovono in ricerca, in grazia e che per giungerci accettano ogni fatica come un segno karmico che rigenera e risana chi ne fa la prova.

 

Benedetta Spada yoga a Lourdes
Il sostegno nella vita di coppia di yogi

Giorno 2
Dopo 5 ore di viaggio giungiamo ad un’ora da Lourdes dove soggiorneremo per un giorno e una notte, la tappa intermedia è il famoso Cuisine et Santé, la scuola di cucina macrobiotica. Ci siamo chiesti a lungo se avesse un senso fermarci in un luogo dedicato a tale disciplina in un viaggio verso Lourdes. La risposta ha necessitato tempo per poi comprendere che per arrivare a Lourdes con coscienza. L’alimentazione doveva essere frugale e ben equilibrata nel rispetto delle condizioni climatiche di caldo estremo e della stanchezza. Così abbiamo fatto: bevendo the bancha (beicha) molto yang, mangiato un pasto a base di verdura cotta e cruda, pesce ed una piccola quantità di cereali integrali.

Abbiamo inoltre conosciuto persone con storie intense, ma cosa più importante ci siamo trovati forti e romantici nella nostra coppia e nelle nostre scelte scelte di vita. Abbiamo ricordato il senso di ciò che è yoga e macrobiotica per noi: non solo una tappetino sul quale eseguire delle posture, non solo un piatto da cucinare! Yoga è uno stato dell’essere e dell’agire che non necessariamente si riflette in coloro che eseguono degli Asana. Una via yogica, come una via cristiana, come una via macrobiotica ha l’intento e il rispetto per la vita, per la salute, la valorizzazione di se come individuo unico e speciale, e soprattutto l’educazione all’amore. Se questi intenti vengono dimenticati allora ecco che si perde il senso, si finisce nell’astratto delle cose terrene. A questo punto che a mio parere diventa necessario fermarsi, rivalutare il cammino, poiché è facile perdersi nel proprio ego ed i propri automatismi.

Giorno 3
Alla mattina siamo svegli alle 4, affaticati dalla notte in una stanza poco confortevole ma grati di essere li insieme verso Lourdes. Abbiamo nel nostro sacco una crema di riso e del riso integrale con gomasio e frutta fresca. Alle 5 siamo in macchina sulla strada per Lourdes, è buio pesto sulla strada per Montrejeau infatti andiamo verso ovest e sulla nostra sinistra le Pirenei ci coprono ogni vista. Fa freddo a quell’ora. Si è fatto silenzio anche tra di noi, un silenzio pieno che ci accoglie. Molto yang.

In poco tempo siamo davanti alla Grotta di Massabielle con il buio che circonda ogni cosa anche li. Non ricordo nessun elemento visibile o invisibile che abbia rallentato il nostro andare. La mia prima impressione è di trovarsi così bene come quando in un asana, ti arrendi alla postura ed ecco che puoi viverla, beneficiarne, e attivare un cambiamento reale. Arrendersi, la parola che ho in mente, non significa perdersi ma piuttosto ritrovare se stesso nel vero Sè. Come quando, guidato da un buon maestro o terapeuta, ti arrendi ad una postura benefica per te. Ad un certo punto non esiste più la posizione o il feticismo posturale ad essa connesso. In fine ti lasci avvolgere dalla forza di un ambiente consapevole in crescendo, e allora tu in ogni senso guarisci.

Lourdes come ogni luogo del Cuore, può diventare esperienza extratemporale solo se abbandoniamo ogni concetto, ogni dogma, ogni credenza limitante. E entriamo in Grotta con assoluta certezza di voler risanare tutto di noi, ripulirsi di quei “falsi” miti della società specifica nella quale viviamo. Spogli del peso di chi non eravamo, possiamo accettare finalmente la Vita che meritiamo, e lasciare andare quella che subiamo. Ognuno può nel segreto del suo cuore o apertamente manifestare il problema, la sofferenza, la difficoltà che ha prostrato il suo spirito e ringraziare. Seduti, calmi anche semplicemente chiudendo gli occhi, senza più meta, senza spirito di competizione, senza altro obbiettivo che di respirare, aprirsi, percepire, iniziamo a sentire un formidabile benessere prendere posto in noi.

Siamo dunque noi il miracolo atteso, colui/colei che scrive in ogni pensiero, parola, gesto, una nuova traccia dove tutto il bello, buono, giusto dove Dio è possibile. Per concludere non si tratta di credere o non credere ma di comunicare con la natura di suo spirito.

 

 

 

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